Tempo perso, il quadro di Claudio Lia

Fa parte di Villa Pirandello  ormai da un anno l’pera d’arte di Claudio Lia “Tempo Perso”. E’ arrivato qui lo scorso Natale, portato a mò di regalo da Paolo, uno dei tre proprietari di Villa Pirandello, appassionato di arte.

Tempo perso_Caludio LiaHa cambiato posizione e luogo diverse volte, fin quando abbiamo trovato il posto più adatto, quello che ci sembra possa rendergli più giustizia: la veranda.

Li di fianco al salottino e alla luce gialla della piantana crea un piccolo angolo intimo, una spazio in cui “perdere tempo“, o meglio ancora, in cui dedicarsi a se , riflettere, leggere un buon libro, pensare o parlare, bere qualcosa e perchè no, oziare.

Noi del team lo osserviamo quotidianamente, ognuno di noi gli ha dato il proprio personalissimo valore senza sapere molto sull’opera, semplicemente interpretandola a piacimento, ma qualche tempo fa abbiamo deciso di scoprire di più su questo quadro che abita la villa con noi.

Vi anticipo che è stato sorprendente e bello scoprire le altre opere del pittore Claudio Lia, immergerci nella sua filosofia artistica e reinterpretae a posteriori il quadro.

Chi è Claudio Lia

Una vita  a metà quella  dell’artista Lia, che dopo gli studi al liceo artistico e all’Accademia delle Belle Arti, diventa poliziotto e prosegue il suo persorso artistico In Divisa.

Nonostante l’impegno lavorativo non trasucra mai la sua vera e profonda passione artistica. Frequenta lo studio del suo maestro ispiratore Jaber, a Roma Termini. Qui il crocevia di personaggi multietnici, l’incontro con culture diverse, lo ispirano al pari della tecnica artistica del maestro Iracheno. L’uso del colore, la mescolanza delle forme, l’importanza del bozzetto dell’opera non finita sono elementi che contraddistinguono tutt’ora lo stile di Lia, come nel caso di “Tempo perso”. L’anima divisa a metà del pittore, vive e si esteriorizza nella sua opera artistica, attraverso il tratto fortemente espressivo, che è anche  indagine psicanalitica umana (è Laureato in Psicologia).

Espone nel 2012 alla Biennale di Venezia (le sue opere piacciono molto a Vittorio Sgarbi) e oggi è possibile vedere i suoi quadri esposti permenentemente a Palazzo Ferdinando I di Roma e alla Biblioteca Nazionale Centrale di Roma.

 Uno lo abbiamo noi….e l’entrata è gratuita!!!