Impressionisti e Moderni, la mostra a Palazzo delle Esposizioni

Hanno viaggiato oltreoceano i 62 quadri Impressionisti e ModerniCapolavori dalla Phillips Collection di Washington, per dare vita ad una mostra intensa e grandiosa a Palazzo delle Esposizioni

 

Oltre i confini temporali e spaziali della loro origine storia e geografica, le opere esposte in 6 curatissime sale a Palazzo delle Esposizioni ci accompagnano in un giro del mondo sorprendente. Francia, Italia, Spagna, Usa, Inghilterra, Germania ( e molto altro), sono rappresentate dai capolavori di artisti esplosivi, visionari, geniali che solcano i secoli, innovando e sconvolgendo i principi della rappresentazione pittorica.

Dal classicismo al surrealismo astratto, le migliori opere dei diversi periodi artistici, testimoniano  la grandezza di Duncan Phillips, fondatore del primo museo americano di Arte di Moderna, che nel 1921, voleva fondare  “un museo intimo e raccolto, ma anche sede di sperimentazioni” in cui presentare l’arte contemporanea accanto a capolavori più noti.

Cosi’, nell’imminenza del centenario dalla sua fondazione, il museo ha organizzato un’importante mostra itinerante nel corso della quale il pubblico romano avrà per la prima volta l’occasione di ammirare una parte della sua ricca collezione.

Casa a Auvers_Van Ghog

Questa straordinaria mostra dedicata alla pittura europea e americana è organizzata cronologicamente, riflettendo in forma di macro-sezioni le grandi correnti culturali che hanno attraversato l’Ottocento e il Novecento fino al secondo dopoguerra. Si esordisce con le opere dei grandi artisti che all’inizio del XIX secolo hanno rivoluzionato la pittura europea da Goya a Ingres, da Delacroix a Courbet e Manet, messe in dialogo con quelle dei maestri dell’impressionismo francese come Cézanne, Degas, Van Gogh, Monet e Sisley. Un posto di spicco spetta ai maestri moderni che hanno plasmato la visione artistica del Novecento, tra cui Bonnard, Braque, Gris, Kandinskij, Kokoschka, Matisse, Modigliani, Picasso, Soutine e Vuillard, accanto agli americani Arthur Dove e Georgia O’Keeffe. Scoprire le opere fondamentali di grandi artisti americani ed europei del secondo dopoguerra come De Staël, Diebenkorn, Gottlieb, Guston e Rothko sarà per il visitatore un’esperienza intensa e completamente nuova.

Mentre si girano le diverse sale della mostra e ci si perde  nella contemplazione e nell’analisi di un’opera, capita spesso di dover tornare indietro per reinterpretare opera già viste, per rintracciare analogie e differenze, mettere in dialogo opere di Paesi diversi, di periodo storici lontani, che sembrano in qualche modo ancora, e nonostante tutto, dialogare tra loro.

Del resto già nel 1954 Phillips rivolgendosi alle nuove generazioni,  scrisse: “Nelle nostre sale si mescolano epoche e nazionalità diverse, dipinti antichi e moderni che, accostati, acquistano senso e rilevanza in nuovi contesti, per contrasto o per analogia”.

Come arrivare a Palazzo delle Esposizioni da Villa Pirandello:

Prendere l’autobus 60 su via Nomentana (fermata Torlonia/Nomentana)

Dopo 4 fermate scendere alla fermata Nazionale/Torino. Da qui andare a piedi per circa 500 m nella stesa direzione dell’autobus e sarete arrivati a destinazione!