Storie: Cappella Sistina, la prima volta

Oggi è un giorno in cui non voglio ascoltare. Oggi voglio solo stare fermo e osservare la perfezione che dagli occhi si imprime nel mio cervello e fa sussultare la mia anima.

Ci sono giorni come questo in cui il tempo viene plasmato e lo spazio rimodellato, in giorni come questo puoi renderti conto dell’immensità dell’uomo o della sua pochezza.

Oggi è un giorno in cui non voglio toccare nulla. Oggi voglio usare solo gli occhi e il cuore.

Ci sono giorni come questo il cui altri sensi non possono aiutarti a capire, possono solo distrarti e sporcare quella bellezza che quello che vedi ti sta regalando, in giorni come questo la consistenza materiale non esiste.

Oggi è un giorno in cui non voglio annusare. Oggi voglio regalare alla mia vista il brivido del comando assoluto.

Ci sono giorni come questo, giorni rari da vivere, in cui un tetto può essere l’infinito e la sua limitazione spaziale scomparire davanti a te.

Oggi è un giorno in cui non voglio assaporare. Oggi voglio nutrirmi delle sensazioni che mi provoca questo spettacolo.

Ci sono giorni come questo il cui il gusto ti sembra un limite assoluto, vorresti nutrirti solamente dell’amore che un essere umano è capace di esprimere con la sua arte.

Oggi è la mia prima volta alla Cappella Sistina…

 

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