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VIAGGIANDO: FINALMENTE BRUXELLES!

Il conto alla rovescia è terminato, si vola…finalmente Bruxelles!

Il mio aereo decollava alle 9.30 ma io, che non stavo più nella pelle, alle 7.00 mi precipitai in aeroporto. Sapevo d’essere in anticipo, ben due ore d’anticipo, ma ero al settimo cielo: andavo a Bruxelles. Alcuni miei amici mi avevano raccontato le bellezze della capitale belga ma si sa, i racconti non regalano le stesse emozioni. Desideravo andare a Bruxelles da tempo, mi ero scrupolosamente documentata sulla città, avevo studiato un itinerario preciso e avevo deciso di passeggiare sempre a piedi senza l’ausilio dei mezzi per cogliere anche i più piccoli dettagli che il posto offriva. Adesso ero in coda al gate, una lunga coda davanti a me, ma ero comunque prossima alla partenza e sempre più vicina alla mia meta.

Dopo due ore di volo atterriamo a Bruxelles: piove e fa freddo ed io naturalmente sono senza ombrello! Una corsa sino al taxi che mi porterà alla fermata della metro. Malgrado la pioggia insistente, dopo aver lasciato in albergo i bagagli, ho cominciato la mia gita nel cuore della città. La pioggia rendeva l’atmosfera ancor più intrisa di mistero, respiravo la novità e curiosa procedevo per le strade sconosciute: era tutto sorprendentemente bello e curato. Mi ero fermata in un pub per prendere un espresso e poi ripreso la mia passeggiata.

Ben presto ho realizzato d’essermi persa, come spesso mi succede, e ritrovata in una zona “particolare” della città; recuperata la mappa, seguendo le indicazioni, ho deciso di tornare in albergo. Il mattino dopo la sveglia suonò molto presto: segnava l’inizio di una nuova giornata di scoperte. Per fortuna aveva smesso di piovere e così uscii in fretta alla ricerca di un posto dove far colazione e fu a quel punto che, non troppo lontano dal mio albergo, un panificio tipico belga. Non troppo distante dal panificio il Manneken Pis, una piccola statua di bronzo emblema della città che simboleggia lo spirito di indipendenza degli abitanti della città. Sosta obbligatoria in diverse boutique del cioccolato (ho comprato diverse confezioni di cioccolata dai gusti più originali ) e in pub, come il Delirium, per gustare svariate tipologie di birre.

Mi sono imbattuta nel Percorso del Fumetto: all’interno della città si possono ammirare ben 30 murales enormi, poiché Bruxelles è anche la capitale della cosiddetta nona arte! Il terzo giorno ho quindi visitato il Museo del Fumetto, il Museo di Magritte che conserva le creazioni dell’artista surrealista e l‘Atomium, un imponente monumento in acciaio costruito nel 1958. Ho avuto modo di conoscere e sperimentare una cucina diversa dalla nostra: le patatine fritte facevano da contorno a tutto assieme alle omelettes, estremamente buone e i tipici e gustosi waffle. Un viaggio divertente e formativo; una realtà originale e bellissima; Bruxelles è la capitale che varrebbe la pena visitare!