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Un inno alla gioia, all’amore, alla vita

… ma che dolce e piacevole sorpresa! Sfogliare un album di ricordi, di vite, di amori e di affetti veri. Leggere fogli scritti con carta e penna, e cogliere nella grafia le emozioni e i sentimenti! Sono estasiata e commossa perchè è da tanto ma tanto tempo, che non mi mettevo a nudo, nero su bianco, parlando. Ovvero, scrivendo della mia vita e faccio fatica ad esprimermi senza essere troppo frettolosa e superficiale in stile whatsapp! Ma devo essere serena e le parole fluiranno sciolte  rapide in modo semplice e sincero. Amo la vita, amo mio marito! Amo i miei figli! Un inno alla gioia dopo mesi di grande dolore ed incertezza per una malattia subdola e improvvisa che gli stessi medici non osano nemmeno chiamare con il suo nome: IL CANCRO! Ebbene ora il peggio non è passato ma lo abbiamo addomesticato ed abbiamo imparato a conviverci; abbiamo capito che il “dono” della vita è “sacro” ed ogni gioia va assaporata fino in fondo perchè domani potrebbe essere solo un vago ricordo. La fiducia in se stessi e la forza con l’ostinazione ci hanno reso più forti; e nel dolore, improvviso e gratuito, ci siamo ritrovati in un luogo […]

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The White Africans at the Fori Imperiali.

I’ve only just arrived here today, I’m browsing through this wonderful hand-written storybook, and look, there’s been someone here practicing yoga… so do I! NAMASTE   When I am in a city, I like to seek out the parks and green areas to have a look at the trees and the local flora. Here in Rome, I’m struck by the  beauty of the Mediterranean pine trees, solemnly carrying their canopies as giant sunscreen umbrellas. I paused for at least two hours, simply sitting in a park surrounding the Villa Torlonia, only five minutes from this hotel. I have some difficulty to find my orientation in this city. I have not kept any memory of my previous visit, 38 years ago. It’s like starting from zero. The only things similar are the smell of the car fumes, the bad quality of air, the dirt and grittyness and the busy traffic. Italy! Why aren’t there ore electric cars in your streets!? You have this generous sun above you, all year through, even now in winter, so use it to make electric power! Anyway, in Europe, environmental improvements travel from North to South in Europe, born under Scandinavian skies and then slowly making […]

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The Story of My Whole Life

Hello! First, English is not my first language so excuse my poor style! However I made a choice to write in English in order to allow the greatest number of people, who will stay in this room, to read my story What to say about my life? Some happy moments, many sad ones… A tot of misfortunes and missed opportunities… I’m not satisfied by the choice I’ve made when I’ve decided to do my actual occupation (although what I’m doing in my life is a dream for every boy and girl). But because I’m different, I’m not happy with my profession… What marked my life? The lost of my big love, and after the “middle of the journey of my life” (dixit Dante Alighieri). I still have a great nostalgia for the past, unfortunately it will never return. Things are not like before. If I can resume my life it will be the “Moonlight Sonata” di Beethoven. What I have in mind now? Commodore 64 Personal Computer and the old basic games The Legend of Zelda The Best Year of my Life (1992) The Lost of Love – Point of no return (2003) The Death of my Sister  (2011) My […]

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Regista per una sera

Sono in trasferta per lavoro, preparo la relazione che domani dovrò illustrare alla biennale… alla stanchezza fisica si sommano stress, ansia, emozioni e irrequietudine dei giorni, mesi trascorsi. Mi sono portata tutto ciò, ahimè, in valigia. Che sciocca, non potevo lasciare questo pesante fardello a Milano? Un applauso mi solletica la curiosità. Da dove proviene? Poi risate, musica dal vivo, quindi una recita. Ohi, boh?! Non mi è mai capitato di essere ospite di un hotel che, proprio la sera in cui alloggi, organizza un evento giocoso e gioioso per infondere spensieratezza e tranquillità! Persino il bimbo di soli due anni, figlio della lettrice, dorme beato e non accenna smorfie, né muove un’unghia. Tutto ciò ha dell’assurdo! Dell’incredibile! E allora decido di calarmi nella parte di chi governa i personaggi per godere anch’io di questa magia. Non potrei fare diversamente, visto che non sono stata invitata, né sono una parte del pubblico pagante. Essere regista mi fa divertire e con il giovane papà di Andrea diventa il mio medico psicologo, in realtà è proprio anche un dottore, che mi passa la ricetta della vita: prevenire le lacrime e la depressione con un’abbondante dose di coccole, consolazione e amore. Proprio questo […]

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Storia di una fine

Ci sono storie che iniziano e storie che finiscono. E’ curioso come i fili si intreccino, si separino e a un cert punto si spezzino. Strano questo albergo che, con la sua atmosfera cosi magica e evocativa, segna la fine di una storia importante. Non mi sembra vero ma siamo all’ultima pagina. Domani un libro non ci sarà più, quello si è chiuso. Da domani si apriranno due nuovi libri. Resta la nostalgia, l’amarezza e il timore del vuoto. Ma le pagine bianche sono fatte per essere scritte… ci saranno nuovi inizi, ci saranno nuove pagine…   Photo Al x

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Parole in silenzio

La nostra lingua non si parla ma si segna e ci fa capire molto di più. Sostituisce i rumori, le parole, le voci, i suoni del mondo udente. Noi abbiamo il silenzio e con i segni possiamo esprimere tutto. Siamo persone con sogni e speranze, siamo persone sorde… … e io sono fiero di essere come sono.   «Possiamo afferrare le parole e tramutarle in immagini… »  

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Dulce deidad del viento

Dulce deidad del viento armoniosa, suspensión del sentido deseada, donde gustosamente aprisionada se mira la atención más bulliciosa; perdona a mi zampoña licenciosa si al escuchar tu lira delicada canta con ruda voz desentonada prodigios de la tuya milagrosa. Pause su lira el Tracio, que aunque calma puso a las negras sombras del olvido, cederte debe más gloriosa palma, pues más que a ciencia el arte has reducido haciendo suspensión de toda un alma el que sólo era objeto de un sentido. Sor Juana Inés de la Cruz Dawid Zawiła

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Incontro in un caldo giorno d’estate

Era un giorno d’estate quando il mio aereo atterrò a Roma. L’aria era molto calda e non fu una grande idea prendere un tè caldo al bar dell’aeroporto. Ma dove vivo fa freddo nove mesi l’anno! Salii su un taxi e mi diressi verso l’hotel. Decisi di girare la città con la mia bici senza una direzione precisa. Vagaii, per non so quanto, perdendomi tra le strade di Roma quando, a un certo punto, venni attratta da un cafè. Decisi di fermarmi per un pranzo veloce. Ero sola, seduta a un tavolo all’esterno e godevo di quell’istante guardando le vite delle persone che mi passavano accanto. Improvvisamente un signore alto e moro inciampò rovesciando il suo espresso sulle mie gambe. Fu chiaramente in imbarazzo e iniziò a scusarsi cercando freneticamente dei tovaglioli per aiutarmi ad asciugare il caffè riversato sulla mia gamba. Ringraziando il cielo non sporcò i miei vestiti. Indossavo dei pantoloncini. Non capii molto di ciò che mi disse, parlava in italiano, ma lo vidi cosi mortificato che gli dissi che non era affatto un problema e di non preoccuparsi. Sembrava ancora molto dispiaciuto e mi chiese se avesse potuto offrirmi un caffè per farsi perdonare. Accettai e […]

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The Painter, un inno all’Italia

The metal splinters a winter’s moonlight shine on the rain boys as they plummet at midnight, and the vultures of past lives crawl into misty street pipes as the cries of cowardice souls disappear into life’s flight.   History hauls from the bell’s ancient Chine, and the artist’s portrait has a face of one once mine, who ate the tangy fruit from the sinner’s vine and I geared though the moonlight a rain so divine.   Domes of steeples and wells stand with awe, marked by the battles that fighters fearlessly saw. The boot heels of a short stranger once removed y the law are those of a young painter who has again drawn the shortest straw.   In times of fortitude a flooding of one’s mind, can we reach the prize of a life more or less kind? Or will we fall in to the pit of promises that bind, and see all mankind in a sort of eyesight both clear and blind?   If history can tell who sings the song so well, then why has no one broken the sacred spell at the portraits of a painter and her joker who slightly fell through those fiery nine circles where the forsaken […]

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Storie: Omaggio a Chagall

Ti piace il mio quadro? Ecco che torni improvvisamente sulla terra. Guardi la tua tela, mi guardi. Ti allontano dal cavalletto, ti riavvicini. “C’è ancora molto da fare? Non potresti lasciarlo così? Dovrei poi ancora ritoccarlo” Parli con te stesso. Aspetti e hai paura di ciò che andrò a dire. “Oh, è bello E’ bello come ti sei involato… lo chiameremo il compleanno” Il tuo cuore si placa. “Tornerai domani? Prenderò un’altra tela e ci involeremo”   Omaggio a Chagall e a chi, con la fantasia, trova sempre nuovi modi per involarsi  

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