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Storie: Cappella Sistina, la prima volta

Oggi è un giorno in cui non voglio ascoltare. Oggi voglio solo stare fermo e osservare la perfezione che dagli occhi si imprime nel mio cervello e fa sussultare la mia anima. Ci sono giorni come questo in cui il tempo viene plasmato e lo spazio rimodellato, in giorni come questo puoi renderti conto dell’immensità dell’uomo o della sua pochezza. Oggi è un giorno in cui non voglio toccare nulla. Oggi voglio usare solo gli occhi e il cuore. Ci sono giorni come questo il cui altri sensi non possono aiutarti a capire, possono solo distrarti e sporcare quella bellezza che quello che vedi ti sta regalando, in giorni come questo la consistenza materiale non esiste. Oggi è un giorno in cui non voglio annusare. Oggi voglio regalare alla mia vista il brivido del comando assoluto. Ci sono giorni come questo, giorni rari da vivere, in cui un tetto può essere l’infinito e la sua limitazione spaziale scomparire davanti a te. Oggi è un giorno in cui non voglio assaporare. Oggi voglio nutrirmi delle sensazioni che mi provoca questo spettacolo. Ci sono giorni come questo il cui il gusto ti sembra un limite assoluto, vorresti nutrirti solamente dell’amore che un […]

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Storie: Roma, la mia città

E così ho rivisto con altri occhi la mia città, la mia Roma. Forse per la prima volta l’ho vista con gli occhi di uno straniero che viene da lontano.

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Storie: al Giardino degli Aranci

Ci sono giorni in cui tutto quello che ti serve è una tavoletta di cioccolata. Consumarla al Giardino degli Aranci guardando il panorama ti fa pensare di non aver più bisogno di niente, tutto il resto è superfluo, come le nocciole sulla barretta di cioccolato fondente quando sai che quello che stai mangiando è cioccolata e basta. Chiamala nocciolato o cioccolato alle nocciole, ma sempre cioccolata è. Ecco per me oggi è una giornata in cui le nocciole, il riso soffiato, le smarties sulla cioccolata non contano niente, Roma davanti e la mia serotonina che balla il mambo.Ci aggiungo un bel romanzo di Pirandello, in questa mattina di giugno e rendo perfetto un momento che vorrei durasse un eternità.Che giornata perfetta! Cioccodroga, letteratura, la città eterna tutta mia. Il cervello mi ringrazierà per anni! Ora che la luce del giorno si sta spegnendo, non mi resta altro che farmi abbracciare dalla mia stanza d’albergo. Rientro appagata, non posso chiedere altro…Sta cominciando a pioviginare e allungo le ultime falcate. Il ragazzo della reception è fuori dalla porta dell’hotel e mi accoglie con un gentile buonasera. Incrocio il suo sguardo e noto che ha qualcosa sul labbro, non credo ai miei occhi, […]

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Raccontando Roma: 5 piccoli momenti romani!

5 cose da fare a Roma

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Storie: un cuore sopra il “Cupolone”

Si tramanda che al di sopra del “Cupolone” vi sia un’altra identica città di Roma. E’ una città concentrata, grande complessivamente come tutta piazza S. Pietro e parte del Rione Borgo. Si tratta di una città dove vibrano dolcissime virtù, qualità morali e pezzetti di amore che macchiano ogni cuore indelebilmente. A ogni colonna della piazza corrisponde un abitante della minuscola città gemella. Gli abitanti sono 284 e ognuno ha uno spirito fiero e si sente uguale davanti agli altri; chiunque riesca a conoscere un abitante della piccola città dovrà per forza condividere con esso un grande segreto e una macchia bianca sul cuore. I concittadini sono solidali e generosi tra loro, forse nessuno di loro esisterebbe senza gli altri eppure mantengono ostinatamente una certa distanza affettiva che garantisce la vita della città stessa. Ogni volta che due cittadini si abbracciano la città si rimpicciolisce un po’, in un moto di contrazione. Il rischio è che questo grande cuore cominci a pulsare…   foto di Marco Marescotti  

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