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STORIE: DIARIO DI UNA STAGISTA

Il 26 Maggio inizia la mia avventura a Villa Pirandello, raccontata nel “Diario di una stagista”

Sebbene fossi in largo anticipo, camminavo a passo svelto, nervosa e al contempo euforica, controllando di tanto in tanto le indicazioni stradali suggerite da Google maps. Ero in viaggio verso una nuova ed entusiasmante avventura che portava il nome di Villa Pirandello! Via Antonio Bosio, 15? Eccomi arrivata! Esitai qualche minuto per ammirare il giardino curato nel dettaglio: sentivo il profumo dei fiori, della natura, della primavera.

Guardai poi il palazzo che costeggia la Villa con ammirazione ed immaginai di vedere affacciato alla finestra Luigi Pirandello poiché in quel palazzo lo scrittore e drammaturgo italiano visse per 3 anni. Guardai l’ora, mancavano pochi minuti alle 15:00 e mi affrettai a dirigermi verso l’entrata. Sul terrazzino sedie e tavolini dove consumare i pasti e comodi divani per le letture. Con sincera eccitazione notai le librerie: romanzi, classici e testi di vario genere. Stavo sognando ad occhi aperti: tutto era perfetto! Feci poi capolino nel salottino dallo stile ricercato e mi misi al lavoro. Adoro scrivere, e in quell’ambiente dall’atmosfera rassicurante e familiare sapevo sarebbe stato ancor più piacevole.

librerie Villa Pirandello

Mi sentivo ispirata: la natura, i colori, il profumo del cibo, la musica..qualsiasi cosa era fonte d’ispirazione! Tuttavia, a fomentare il mio estro, lo stesso Luigi Pirandello. Ebbi infatti come la strana sensazione di avvertire la sua presenza: nell’arredamento, nei quadri, nei libri…ogni più piccolo particolare evocava la sua persona. Stavo compiendo un viaggio nuovo e originale, sotto la supervisione e la guida del grande autore.

Era come se lo stesso Luigi Pirandello mi tenesse per mano aiutandomi a scoprire e riscoprire il grande valore letterario e umano nascosto nelle sue novelle. Persino ciascuna camera della Villa porta il nome di una sua novella! Per gli ospiti non si tratta quindi di una semplice permanenza ma piuttosto di un tuffo nel ricordo di una grande personalità, nella storia e nella cultura. Quel giorno, così come nei giorni successivi, mi sorpresi spesso a fantasticare: i personaggi delle mie narrazioni non erano solo frutto della mia immaginazione, raccontavano per certi versi il vero, l’autentico e fu allora che realizzai: Villa Pirandello non è solo una struttura, un albergo ma un incontro di cammini diversi, un continuo fondersi di realtà e storie, un piacevole e stimolante confrontarsi con universi lontani. Ed io ora ero felice di far parte di quel cosmo distante anni luce dal caos e  immerso nel verde.