2015-06-11 11.34.44
RACCONTANDO ROMA: CATACOMBE DI SANT’AGNESE

Poiché “una generazione che ignora la storia non ha passato… né futuro” (Robert Anson Heinlein), noi vogliamo perderci nel “teatro del tempo” e raccontiamo meticolosamente percorsi di vita. Via Ficulensis, nome originario di via Nomentana, è un meraviglioso dipinto di storie che nasconde frammenti di realtà pregne di mistero.

Non tutti sanno che…nel IV secolo Costanza, figlia di Costantino Augusto Imperatore, fece costruire il suo mausoleo proprio in via Nomentana e Alessandro IV consacrò l’altare, rivestito di tarsie marmoree, a Santa Costanza. La cupola dell’imponente mausoleo consta di dodici finestre che consentono ai raggi del sole di dar vita ad un gioco di luce-ombra proprio sull’altare ricreando quasi un’atmosfera celestiale. Sulla vòlta dell’ambulacro si possono ammirare mosaici di vario soggetto ma al centro della scena un busto femminile probabile ritratto di Costanza.

Il mausoleo fu costruito sulle Catacombe di Sant’Agneseuno dei cimiteri più antichi (III-IV secolo) e meglio conservati di Roma. Visitare le catacombe è un’esperienza significativa, conoscere le sue origini è entusiasmante! Il cimitero che conta circa trentamila tombe, fu scoperto già nel 1600, e ci appare come un labirinto di gallerie che custodiscono ancora scheletri.Le catacombe prendono il nome da Sant’Agnese, poichè la vergine martire fu qua sepolta sebbene martirizzata a soli 12 anni a Piazza Navona.

Un tempo, quel mondo sotterraneo era un centro nevralgico, un luogo di estrema importanza e noi abbiamo la fortuna di poter ancora ammirarne la grandiosità. Di nuovo in superficie, immersa nel verde, si può ammirare la Basilica di Sant’Agnese. Straordinario l’interno: il soffitto policromo della Basilica propone gli stemmi di Pio IX e, in tre riquadri, le immagini di Sant’Agnese in posizione centrale, Santa Costanza e Santa Cecilia. Sant’Agnese è anche raffigurata dietro l’altare, tra due Papi, a sostituire l’immagine di Cristo. Il suo nome deriva dal greco e significa purezza, proprio per questo la giovane martire è sempre rappresentata con un agnello ed una palma. Il 21 gennaio si celebra la festa di Sant’Agnese, titolare della chiesa. Si tratta di un itinerario alternativo e  molto interessante, che racconta, attraverso opere e costruzioni solenni, pezzi di vita vissuta. Visitando le catacombe, il mausoleo e la Basilica si avrà l’impressione di trovarsi in un’isola di pace, tutta al femminile, circondati dal verde.

1 Responce in RACCONTANDO ROMA: CATACOMBE DI SANT’AGNESE
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[…] Costanza: decisi di darci un’occhiata. Non trascurai neppure la visita guidata presso le Catacombe di Sant’Agnese. Ero davvero soddisfatta, avevo scoperto un nuovo posto, un ritrovo spirituale con una interessante […]

07/07/2015 at 12:05 PM