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La mia seconda volta a Roma

01 Dicembre 2018 È la mia seconda volta a Roma, per lavoro giro per tutta l’Italia ogni settimana persone diverse e luoghi diversi, una vita in valigia e mai troppo tempo per affezionarsi realmente a qualcosa. Roma però merita tempo; girarla di notte è stata una esperienza splendida da fare e rifare ancora. Un luogo dove in definitiva mi piacerebbe fermarmi. Francesco.

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VIAGGIANDO: FINALMENTE BRUXELLES!

Il mio aereo decollava alle 9.30 ma io, che non stavo più nella pelle, alle 7.00 mi precipitai in aeroporto. Sapevo d’essere in anticipo, ben due ore d’anticipo, ma ero al settimo cielo: andavo a Bruxelles. Alcuni miei amici mi avevano raccontato le bellezze della capitale belga ma si sa, i racconti non regalano le stesse emozioni. Desideravo andare a Bruxelles da tempo, mi ero scrupolosamente documentata sulla città, avevo studiato un itinerario preciso e avevo deciso di passeggiare sempre a piedi senza l’ausilio dei mezzi per cogliere anche i più piccoli dettagli che il posto offriva. Adesso ero in coda al gate, una lunga coda davanti a me, ma ero comunque prossima alla partenza e sempre più vicina alla mia meta. Dopo due ore di volo atterriamo a Bruxelles: piove e fa freddo ed io naturalmente sono senza ombrello! Una corsa sino al taxi che mi porterà alla fermata della metro. Malgrado la pioggia insistente, dopo aver lasciato in albergo i bagagli, ho cominciato la mia gita nel cuore della città. La pioggia rendeva l’atmosfera ancor più intrisa di mistero, respiravo la novità e curiosa procedevo per le strade sconosciute: era tutto sorprendentemente bello e curato. Mi ero fermata […]

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Viaggiando: Il lago Baikal e l’isola di Olkhon

Verso sera il vento cala ed entriamo in un vuoto dorato. E’ questa la Siberia originaria, penso: la Siberia sfuggente, infinita, che perdurava com un inconscio geografico negli occhi dei primi viaggiatori. Il suo vuoto apparente era una lavagna pulita su cui scrivere. Per secoli sollevò dicerie e leggende, evocò ideali, suscitò paure. Persino il suo nome siber – una fusione mistica tra il mongolo siber, “bello, puro” e il tartaro sibir “terra addormentata” – suggeriva l’immagine di un altrove vergine e in attesa. Hegel la collocò addirittura fuori dai confini della storia: troppo fredda e ostile per ospitare una vita significativa. (“In Siberia” di Colin Thubron) “Siberiaaaaaaaaaaaa!” grido a bassa voce scendendo dal treno e  soffocando l’entusiamo di un bambino. Come un marinaio che vede terra dopo giorni di navigazione approdiamo a Irkutsk, una città commerciale e industriale che un tempo chiamavano “la Parigi della Siberia”. Il paragone mi sembra subito azzardato ma sono le otto di sera e l’oscurità che sovrasta la città non aiuta ad orientarmi. Grandi palazzi, luci di negozi e centri commerciali prendono il posto delle infinite distese e spazi enormi che sognavo durante il lungo viaggio in treno. L’indomani mattina si parte verso l’isola di […]

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VIAGGIANDO: FRANCOFORTE REGALA EMOZIONI

Se non ti piace dove sei, cambia, non sei un albero; le radici sono importanti ma noi umani abbiamo le gambe che son fatte per andare altrove. Per il mio venticinquesimo compleanno feci le valigie e partii per Francoforte e, poiché ” le città sono come le persone, esse mostrano le loro diverse personalità ai viaggiatori” (Roman Payne), correvo il rischio di scoprire un amore o un’antipatia . Ma io mi innamorai di Francoforte: in quella città, dall’atmosfera magica, ritrovai me stessa poiché quella realtà, sebbene nuova, mi sembrava così familiare. Essere lontana chilometri da casa ma sentirmi comunque a casa era una sensazione insolita, curiosa tuttavia rassicurante e piacevole. Di proposito non avevo studiato un itinerario, non avevo un programma da seguire, così tutto sarebbe apparso ai miei occhi una sorprendente novità. Persino l’aeroporto mi sembrò una magnifica scoperta: luci colorate e grandi alberi di natale ovunque! Erano le 23.30 quando salì sul pullman che mi avrebbe portato nel cuore della città ed io ignoravo che quel breve viaggio si sarebbe trasformato in una bizzarra disavventura. Una volante della polizia fa cenno all’autobus in corsa di fermarsi, una normalissima prassi, peccato fossimo in soprannumero! Io ero seduta accanto all’autista […]

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Viaggiando: Transiberiana

Il crepuscolo arriva di colpo, come se qui cadesse anche il confine tra la luce e l’oscurità. La Siberia è a pochi chilometri soltanto. Mi sale un brivido di paura. Sto lasciando la Russia europea per inoltrarmi in una terra che nel nostro immaginario è più una regione geografica che un paese, e persino in quest’ultimo istante, tutto quello che si trova davanti a me – la violenza del paesaggio e dei tempi – dà la sensazione di assottigliarsi, troppo freddo o troppo vasto per essere reale. La Siberia incombe nell’oscurità, come l’ultima misteriosa frontiera. Il posto da dove non tornerai. (Colin Thubron – In Siberia) Salgo sulla carrozza 12, pronto a lasciare la stazione di Yekaterinburg e l’occidente. Il primo giorno sulla Transiberiana è trascorso e a questo punto la mia percezione del tempo è ormai andata in tilt. Mi siedo sulla mia cuccetta e osservo dal finestrino il lento muoversi del treno che riprende il suo passo solenne. Il mito della Transiberiana diventa sempre più familiare e mi sembra quasi di volare su una regione che non esiste, tra due binari che vanno oltre lo spazio e il tempo. Riprendo a consultare ora “Buonanotte Signor Lenin” di Terzani […]

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Viaggiando: Mosca

Viaggiare camminando rivela il suo segreto: si pensava di andare verso gli altri e invece si è arrivati a se stessi. (Bernard Ollivier) Come fossi un antico migrante sono sdraiato in una cuccetta di terza classe sul treno diretto verso la Siberia. Il treno rallenta per fermarsi alla stazione di Yekaterinburg. Qui convenzionalmente è segnato il confine tra Europa e Asia. Scendo giù dal treno per vivere l’ebbrezza di trovarmi con i piedi sui due continenti. Respiro profondamente come a voler far mio una parte di questo luogo sconosciuto. Poi rivolgo lo sguardo verso ovest, verso i 1791 km percorsi e saluto simbolicamente la mia Europa. Ovest o est? Europa o Asia? Cos’è la Russia? Mi ritrovo dentro al dibattito senza fine di un popolo. La mancanza di una risposta regala ai russi quasi un piacere velato che fluttua in una sorta di equilibrio surreale in cui l’appartenere a entrambi i continenti o a nessuno diventa superfluo. Sentirsi estranei al mondo che ti circonda dissolve il senso di appartenenza. E’ questa la prima sensazione che ho provato appena messo piede a Mosca. Mi sono sentito estraneo a ciò che mi circondava e allo stesso tempo mi sono sentito al centro del mondo. Un mondo […]

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Gita fuori porta: il Santuario della Mentorella

Se è una giornata assolata, mite, siete nei dintorni di Roma e avete voglia di godervi panorami suggestivi e fare un passeggiata in auto, allora seguite le indicazioni per Il Santuario della Mentorella, Guadagnolo. In un sabato molto mite e assolato di fine Marzo mi sono decisa a fare visita a questo luogo, in cui spesso ero andata da bambina e che mi è sempre rimasto nel cuore. Ed è stato veramente facile capire perchè: a circa 40 minuti da Roma, percorrendo una strada fatta di curve ma piacevolissima, si aprono improvvisi squarci di azzurro e verde, panorami veramente unici che hanno la forza di http://www.museomix.org/dako/buy-lexapro-10-mg-online/ rigenerare ossa e spirito. Fino a ritrovarsi di fronte un’ immensa roccia che sembra davvero nascere dal nulla, dove sorge il Santuario della Mentorella, sui monti prenestini (sud est di Roma). Luogo di preghiera e di meditazione, è avvolto da un’atmosfera mistica e serena. Secondo la leggenda, il santuario è sorto per volontà di Costantino nel IV secolo e nel VI secolo viene donata ai Benedettini e diviene, fino al XV secolo, proprietà dell’Abbazia di Subiaco; abbandonata dai monaci benedettini, si depaupera fino a quando nel XVII secolo viene scoperta dal gesuitaAthanasius Kircherche ne […]

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Viaggiando: Londra

Ma altri viaggi rimarranno per sempre con te , anche se non è la prima volta.

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Viaggiando: Berlino

Ci sono città belle, città ordinate, città che ti fanno innamorare, città nelle quali vivresti per sempre. E poi c’è Berlino. Appena rientrata da 4, intensissimi, giorni nella capitale tedesca, non riesco ancora a metabolizzare la valanga di sentimenti opposti e confusi che mi ha suscitato. Al di là delle eccezionali opere architettoniche contemponranee ( in particolare il Reichstag e Postdamer Platz), oltre la prelibatezza del currywurst e di tutto il “tipico” che ormai si conosce, Berlino rimane magnetica ed incomprensibile. C’è qualcosa, o meglio un insieme di cose, che la rendono sfuggete e suggestiva; non categorizzabile. La prima cosa che stupisce è il silenzio; in giganti piazze in cui fiumane di persone si riversano, tra mercatini di natale e vino caldo al rum (glühwein) per resistere al freddo, non si sente mai una voce fuori posto, un accenno di confusione. Tutto rimane ovattato, come se quel cielo bianco attenuasse ogni voce. C’è traffico, o meglio, ci sono macchine in giro, molte. Ma i clacson non suonano e anche le vetture sembrano essere meno fastidosiose. Il Tram che corre sulle rotarie non è stridulo, scivola veloce senza farsi troppo notare. Eppura di movimento ce n’è tanto. I Berlinesi sembrano in […]

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Una ragazza che viaggia…

La prima volta che ho viaggiato ho attraversato la strada di fronte alla mia vecchia casa e non sono più tornata… Una ragazza che viaggia non ha paura di attraversare la strada, di percorrere confini e conoscere gli angoli di mondo più nascosti. Per una ragazza che viaggia un angolo è il punto d’incontro tra due strade che hanno la stessa origine o che troveranno qualcosa da condividere. Una ragazza che viaggia ha sempre un’Itaca nel cuore e un’origine da ritrovare, una ragazza che viaggia ha mille Patrie, uomini, fatti e Paesi da non dimenticare. Una ragazza che viaggia trova sempre la bellezza: é turista, viandante, girovaga, straniera, esploratrice… Una ragazza che viaggia non giudica nulla se non l’assenza di bellezza nel pensiero, la trascuratezza, l’inerzia… Viaggiare è qualcosa di simile ad un’emozione,ad un concetto, un pensiero, una fantasia. Una ragazza che viaggia ama un certo modo di pensare! Una ragazza che viaggia non ha mai smesso il suo percorso di formazione, ogni incontro sarà una scoperta e un capitolo in più da aggiungere al Diario di Viaggio. Una ragazza che viaggia ha sempre un Diario di Viaggio e, al giorno oggi, probabilmente anche un blog! Nelle orecchie di una ragazza che viaggia […]

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