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Il blog di Villa Pirandello
Storie: a Pirandello

Leggere è un poco sognare tenendo accesa una luce nel buio è come un teatro vuoto dove sei il pubblico e l’attore.

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Storie: il Viaggio

Il nostro Viaggio, è iniziato diverso tempo fa e anche questi giorni incantevoli ne fanno parte

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Storie: ho pianto

Ho pianto tanto da non avere più lacrime. Dopo anni in cui mi sono dotata della forza di non farlo, dopo anni di silenziosa malinconia, dove ogni parola era controllata, ogni sorriso obbligato, ogni carezza rubata, ho versato tutte le lacrime su questo cuscino sconosciuto. La mia anima ti chiedeva solo aiuto, il mio cuore spezzato ti chiedeva di essere curato, ma tu non capivi, tu non hai capito nemmeno ieri sera. E dopo aver pianto sono uscita per le vie di Roma lasciandomi alle spalle l’albergo che doveva essere il nostro nido, il posto dove poter ricominciare e che si è trasformato nella tomba della nostra relazione. Con fatica, tanta fatica ho camminato. I passi erano lenti, faticosi e ho deciso di rientrare in quella che per due giorni ancora sarebbe stata la mia casa. Hotel villa Pirandello diceva la scritta all’ingresso. Ho cercato di darmi un tono di fronte al ragazzo alla reception, volevo apparire il più presentabile possibile anche se non riuscivo nemmeno a raccogliere le idee. Chi sono adesso? Una donna sola che dormirà da sola in una stanza silenziosa? Mi sono chiusa dentro quel rifugio momentaneo cercando protezione. Eravamo da soli io e quel fastidioso […]

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Storie: al Giardino degli Aranci

Ci sono giorni in cui tutto quello che ti serve è una tavoletta di cioccolata. Consumarla al Giardino degli Aranci guardando il panorama ti fa pensare di non aver più bisogno di niente, tutto il resto è superfluo, come le nocciole sulla barretta di cioccolato fondente quando sai che quello che stai mangiando è cioccolata e basta. Chiamala nocciolato o cioccolato alle nocciole, ma sempre cioccolata è. Ecco per me oggi è una giornata in cui le nocciole, il riso soffiato, le smarties sulla cioccolata non contano niente, Roma davanti e la mia serotonina che balla il mambo.Ci aggiungo un bel romanzo di Pirandello, in questa mattina di giugno e rendo perfetto un momento che vorrei durasse un eternità.Che giornata perfetta! Cioccodroga, letteratura, la città eterna tutta mia. Il cervello mi ringrazierà per anni! Ora che la luce del giorno si sta spegnendo, non mi resta altro che farmi abbracciare dalla mia stanza d’albergo. Rientro appagata, non posso chiedere altro…Sta cominciando a pioviginare e allungo le ultime falcate. Il ragazzo della reception è fuori dalla porta dell’hotel e mi accoglie con un gentile buonasera. Incrocio il suo sguardo e noto che ha qualcosa sul labbro, non credo ai miei occhi, […]

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Raccontando Roma: mini tour!

Per quanto non faccia ancora parte della nostro panorama culturale, la Capitale vanta di un cosiderevole numero di opere architettoniche contemporanee e degne di nota, che costituiscono un itinerario alternativo ed interessante per gli amanti dell’architettura e per chi voglia conoscere il nuovo volto di Roma. Partiamo allora per il nostro minitour futuristico!

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Raccontando Roma: 5 piccoli momenti romani!

5 cose da fare a Roma

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Storie: racconto la mia vita

Sono a Roma per lavoro. Dopo essermi lavato e vestito, sono sceso al bar per fare colazione. Davanti a un croissant e un cappuccino caldo rifletto sul fatto che sono al mondo da mezzo secolo. Fino ai trendadue anni era andato tutto con la giusta velocità: le scuole, l’università, il lavoro, il matrimonio e la nascita della mia primogenita, Daniela. Dai trentadue in poi, mi ero perso qualcosa: lavoro, vita coniugale, la nascita di Ludovica, tutto era andato veloce, maledettamente veloce. Consumando la colazione mi carezzo il viso con la mano sinistra. Rasato come tutte le mattine, disegno con le dita le rughe sul mio volto che al tatto sembrano più marcate che mai. Bip bip! Un messaggio sul telefonino. Gli auguri di mia moglie e delle ragazze. Mentre do l’ultimo sorso al cappuccino, la luce entra prepotente dalle finestre, come tutte le mattine della mia vita, sempre la stessa nonostante abbia anche lei cinquant’anni di più. A vent’anni mi sentivo il padrone del mondo, a trenta, un ragazzo pieno di vita, a quaranta, un uomo in carriera, adesso mi sento bene ma mi porto appresso quella malinconia dettata dalla sensazione che il significato di tutto mi sta sfuggendo dalle […]

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Storie: seduto su una panchina del Gianicolo

A settantanni posso dire di averne viste tante, di avere osservato abbastanza e ho deciso di non guardare più fuori ma di iniziare a guardare dentro di me. Ho preso una valigia, ho fatto un biglietto aereo e ho deciso di tornare a casa, di tornare dove tutto  è iniziato. Adesso mi trovo nella mia città natale, Roma, dove sono nato e da dove sono partito, senza farvi mai più ritorno cinquantadue anni fa. Roma, in più di cinquant’anni è cambiata parecchio, non è più come nei miei ricordi di ragazzo, ma passo dopo passo, quartiere dopo quartiere, mi sembra sempre meno lontana… Prendo possesso della mia stanza in un hotel che si chiama Villa Pirandello, dove non faccio altro che posare le valigie per uscire dopo pochi minuti. So già dove devo andare. Mi siedo su una panchina, al Gianicolo, che sono le quattro del pomeriggio. Respiro profondamente e chiudo gli occhi per favorire l’ondata di ricordi che stanno risalendo a galla. Torno in albergo che è ormai sera e non sento l’esigenza di cenare. Bevo un caffellatte e vado in camera a dormire, mi sento spossato. Il giorno, di mattina presto, faccio la stessa cosa del giorno precedente. […]

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2015: l’anno nuovo di Villa Pirandello!

Non possiamo pretendere che le cose cambino, se continuiamo a fare le stesse cose

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Storie: vita di un nomade a Villa Pirandello – Camera 11

Il tempo passa, giorni, settimane, mesi e io sempre qui tra le stanze di Villa Pirandello. Ho preso un ritmo quotidiano oramai costante. Sveglia alle 7.00, corsa verso Villa Ada, dove faccio sempre più o meno lo stesso percorso cambiandone talvolta solo la direzione. Il  giro è sempre lo stesso, perché in quei luoghi respiro gli odori che cerco e vedo i colori che amo. Binomio che mi da pace; anche se è una pace turbolenta. Dopo poco più di un’ ora torno a Villa Pirandello dove faccio la doccia, sapendo che come sempre, dovrò cambiare quella stanza, ma che prima o poi ritroverò . Poi la colazione. La colazione la faccio sempre in veranda, seduto sul divano e mangiando i cereali sapendo che la mia lei sarebbe stata contenta di sapere delle mie nuove colazioni sane. Infatti le prime volte ho davvero pensato a lei mentre la preparavo, ora che invece ne ho scoperto davvero  il sano piacere, quel piacere e’ diventato mio. Metto due vasetti di yogurt, quasi sempre banana e frutti di bosco un po’ di latte e poi i 4 tipi di cereali che Villa Pirandello mette a disposizione degli ospiti su di una tavolo sempre […]

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