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FABRICA Alla casina delle civette

Quattro gli appuntamenti per trattare il concetto di eccezione e normalità attraverso brani editi e inediti, un pò originali, per rispettare l’originalità della Casina delle Civette. I brani saranno accompagnati da piano e voci, maschili e femminili. I nostri affezionati amici di Fabrica portano la loro creatività, la loro passione, la loro musica e la loro bravura in giro. Il primo imperdibile incontro (reading e concerto) si terrà domenica, 21 giugno alle ore 18.00 presso Villa Torlonia. La partecipazione al concerto è gratuita ma si consiglia la prenotazione: fabricassociazione@gmail.com

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RACCONTANDO ROMA: PIER PAOLO PASOLINI

La pioggia, sebbene insistente, non impedì a me e a Silvia di partecipare alla presentazione di un libro di poesie in un caffè letterario al centro di Roma. “Giusto in tempo!” pensammo, e ci affrettammo a prendere posto. Le poesie catturarono il nostro interesse e il tempo sembrò volare: era già ora dell’aperitivo. Alla ricerca di un posto libero, mi guardai intorno e…non potevo credere ai miei occhi: Pier Paolo Pasolini, idolo del mio docente d’università, uno dei maggiori autori italiani del XX secolo, sedeva ad un tavolino poco distante da me. Lo scrutai da lontano: quello sguardo fiero e severo, quel portamento elegante e solenne. Volevo, anzi dovevo parlargli;  ma in quel momento, un pò intimorita, solo banalità nella mia mente. Poi ricordai  una sua frase che mi aveva profondamente colpito così, mi avvicinai a lui e recitai: “Amo ferocemente, disperatamente la vita. Amo il sole, l’erba, la gioventù. L’amore per la vita è divenuto per me un vizio più micidiale della cocaina. Io divoro la mia esistenza con un appetito insaziabile.” Colsi un sincero stupore e profonda soddisfazione nel suo sguardo, quindi io fiera gli sorrisi e, senza proferire parola, sedetti accanto a lui. Io e Silvia trascorremmo l’intera […]

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STORIE: DIARIO DI UNA STAGISTA

Sebbene fossi in largo anticipo, camminavo a passo svelto, nervosa e al contempo euforica, controllando di tanto in tanto le indicazioni stradali suggerite da Google maps. Ero in viaggio verso una nuova ed entusiasmante avventura che portava il nome di Villa Pirandello! Via Antonio Bosio, 15? Eccomi arrivata! Esitai qualche minuto per ammirare il giardino curato nel dettaglio: sentivo il profumo dei fiori, della natura, della primavera. Guardai poi il palazzo che costeggia la Villa con ammirazione ed immaginai di vedere affacciato alla finestra Luigi Pirandello poiché in quel palazzo lo scrittore e drammaturgo italiano visse per 3 anni. Guardai l’ora, mancavano pochi minuti alle 15:00 e mi affrettai a dirigermi verso l’entrata. Sul terrazzino sedie e tavolini dove consumare i pasti e comodi divani per le letture. Con sincera eccitazione notai le librerie: romanzi, classici e testi di vario genere. Stavo sognando ad occhi aperti: tutto era perfetto! Feci poi capolino nel salottino dallo stile ricercato e mi misi al lavoro. Adoro scrivere, e in quell’ambiente dall’atmosfera rassicurante e familiare sapevo sarebbe stato ancor più piacevole. Mi sentivo ispirata: la natura, i colori, il profumo del cibo, la musica..qualsiasi cosa era fonte d’ispirazione! Tuttavia, a fomentare il mio estro, […]

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VIAGGIANDO: FRANCOFORTE REGALA EMOZIONI

Se non ti piace dove sei, cambia, non sei un albero; le radici sono importanti ma noi umani abbiamo le gambe che son fatte per andare altrove. Per il mio venticinquesimo compleanno feci le valigie e partii per Francoforte e, poiché ” le città sono come le persone, esse mostrano le loro diverse personalità ai viaggiatori” (Roman Payne), correvo il rischio di scoprire un amore o un’antipatia . Ma io mi innamorai di Francoforte: in quella città, dall’atmosfera magica, ritrovai me stessa poiché quella realtà, sebbene nuova, mi sembrava così familiare. Essere lontana chilometri da casa ma sentirmi comunque a casa era una sensazione insolita, curiosa tuttavia rassicurante e piacevole. Di proposito non avevo studiato un itinerario, non avevo un programma da seguire, così tutto sarebbe apparso ai miei occhi una sorprendente novità. Persino l’aeroporto mi sembrò una magnifica scoperta: luci colorate e grandi alberi di natale ovunque! Erano le 23.30 quando salì sul pullman che mi avrebbe portato nel cuore della città ed io ignoravo che quel breve viaggio si sarebbe trasformato in una bizzarra disavventura. Una volante della polizia fa cenno all’autobus in corsa di fermarsi, una normalissima prassi, peccato fossimo in soprannumero! Io ero seduta accanto all’autista […]

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RACCONTANDO ROMA: CATACOMBE DI SANT’AGNESE

Poiché “una generazione che ignora la storia non ha passato… né futuro” (Robert Anson Heinlein), noi vogliamo perderci nel “teatro del tempo” e raccontiamo meticolosamente percorsi di vita. Via Ficulensis, nome originario di via Nomentana, è un meraviglioso dipinto di storie che nasconde frammenti di realtà pregne di mistero. Non tutti sanno che…nel IV secolo Costanza, figlia di Costantino Augusto Imperatore, fece costruire il suo mausoleo proprio in via Nomentana e Alessandro IV consacrò l’altare, rivestito di tarsie marmoree, a Santa Costanza. La cupola dell’imponente mausoleo consta di dodici finestre che consentono ai raggi del sole di dar vita ad un gioco di luce-ombra proprio sull’altare ricreando quasi un’atmosfera celestiale. Sulla vòlta dell’ambulacro si possono ammirare mosaici di vario soggetto ma al centro della scena un busto femminile probabile ritratto di Costanza. Il mausoleo fu costruito sulle Catacombe di Sant’Agnese, uno dei cimiteri più antichi (III-IV secolo) e meglio conservati di Roma. Visitare le catacombe è un’esperienza significativa, conoscere le sue origini è entusiasmante! Il cimitero che conta circa trentamila tombe, fu scoperto già nel 1600, e ci appare come un labirinto di gallerie che custodiscono ancora scheletri.Le catacombe prendono il nome da Sant’Agnese, poichè la vergine martire fu qua sepolta sebbene martirizzata a […]

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RACCONTANDO ROMA: VILLA TORLONIA

Allora, pensai, la felicità sta davvero nelle piccole cose: un uccellino che cinguetta in una pozzanghera, un gruppo di bambini che giocano a palla, un tappeto di prato verde e fiori colorati. Seduto su una panchina un anziano signore dall’aspetto buffo, io sedetti accanto a lui per leggere e godere del sole caldo. “Villa Torlonia nacque per volontà del Duca Giovanni Torlonia, ne era a conoscenza?” mi chiese all’improvviso. Io sorpresa gli risposi di no e dunque quasi sollevato cominciò il suo racconto. “Fu dimora dei Mussolini sebbene loro abbiano rappresentato solo un capitolo della storia della Villa.” Quelle poche notizie avevano suscitato in me una forte curiosità tanto che aspettai con ansia che riprendesse la sua storia. “Con l’approssimarsi della guerra Villa Torlonia fu dotata di un rifugio antiaereo provvisto di porte d’acciaio, di filtro antigas, di luce elettrica a batteria, di reti e materassi; intorno al palazzo si estendeva il parco, ben curato e fitto di alberi secolari e vialetti dove si scorge il Villino delle Civette restaurato dopo l’incendio del ’91. Questo aveva l’aspetto originalissimo, di un’originalità stravagante per via della presenza del simbolo della civetta, animale che il Principe, per motivi ignoti, prediligeva. Ciò che caratterizzava […]

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